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Parvativiraham (La separazione di Parvati)

Lo spettacolo si ispira al celebre episodio della tradizione induista Parvativiraham (La separazione di Parvati). Al centro della scena, la vivace schermaglia amorosa tra la dea Parvati e il suo consorte, il grande Shiva, che nasconde tra i suoi folti capelli Ganga, la dea che incarna il sacro fiume Gange.
La narrazione si apre quando il re Ravana, in un atto di potenza titanica, sradica il Monte Kailash, dimora degli sposi celesti. Shiva accoglie teneramente Parvati sulle sue ginocchia, ma proprio in quell’istante Ganga si manifesta all’improvviso. La tensione, a lungo trattenuta, esplode. Con crescente sospetto, Parvati interroga il marito: “Cos’è quella cosa sulla tua testa, o Maheśa?”, “è solo acqua, amore mio”,“ma l’acqua ha un volto? degli occhi? dei seni?” Shiva risponde eludendo, trasformando l’indizio in immagini giocose: fiori di loto, scarafaggi, onde d’acqua, pesci, uccelli chakravāka. Ma Parvati riconosce l’inganno. Ferita dalla gelosia, si allontana, decisa a tornare alla casa paterna. Tuttavia, mentre scala la montagna con le sue compagne, un nuovo tremore scuote la terra e il timore la spinge a tornare tra le braccia di Shiva. Il litigio svanisce nell’abbraccio del ricongiungimento. Così si compie la storia: una benedizione paradossale che vede Shiva, il grande ingannatore, e Parvati, madre universale, ancora una volta uniti dalla potenza del loro amore divino.
Questo episodio è uno dei più impegnativi del repertorio del Kutiyattam, poiché l’attore deve alternare senza soluzione di continuità le voci e le azioni di Shiva, Parvati e del narratore, utilizzando la complessa tecnica del pakarnnattam, cioè l’alternanza dei ruoli da parte di un unico attore tipica del teatro classico indiano
Interpreti
Nannyar-kuttu – Kapila Venu
Mizhavu – Kalamandalam Rajeev, Kalamandalam Hariharan
Idaykka – Kalanilayam Unnikrishnan
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