Il Kutiyattam, letteralmente “recitare insieme”, è probabilmente la più antica forma di teatro esistente, un genere di teatro che si pone come ponte tra passato e presente. Si tratta di un’arte scenica complessa che integra danza, pantomima, canto, musica e recitazione di versi in sanscrito.
Nella sua forma attuale, il Kutiyattam viene fatto risalire all’XI° / XII° sec. d.C, quando la raffinata recitazione dei testi estetico-religiosi dell’antichissima tradizione sanscrita, fu rielaborata in spettacoli più accessibili al pubblico. Secondo la tradizione, il Kutiyattam non è concepito come intrattenimento, ma come pratica rituale e religiosa, eseguita in occasione di specifiche festività all’interno dei templi del Kerala, nell’India Sud-Occidentale, sua terra d’origine. Nel 2001 è stato iscritto dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Il Kathakali (letteralmente “racconto di storie”), che deriva in larga misura dal Kutiyattam, ha invece conosciuto una diffusione molto più ampia grazie alla rottura di questi vincoli rituali e alla possibilità di essere rappresentato anche al di fuori dei templi. A partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento, il Kathakali ha raggiunto una fama internazionale che lo ha reso la forma di teatro classico indiano più conosciuta in Occidente.
Una differenza importante tra le due tradizioni teatrali è la presenza, nel Kutiyattam, di attrici. Il Nannyar-kuttu, la tradizione femminile derivata dal Kutiyattam, è una delle rarissime forme d’arte antica che ha visto la partecipazione attiva delle donne ininterrottamente per secoli.
Si tratta di una forma d’arte solistica, affidata esclusivamente a interpreti femminili, che unisce rigore codificato ed estrema raffinatezza espressiva. Tra le sue più autorevoli rappresentanti contemporanee si distingue Kapila Venu, oggi considerata una delle voci più significative di questa tradizione e ospite coi suoi musicisti a Bergamo.
Da segnalare inoltre la prima italiana della nuova produzione del Tascabile: L’età divina degli scherzi uno spettacolo di teatro classico Kathakali che vedrà la partecipazione, dopo anni di studio, anche dell’ultima generazione di attori-danzatori del TTB.
A commentare i film, gli spettacoli dimostrazione, gli incontri, saranno presenti a Bergamo, insieme agli attori del TTB, importanti accademici, esperti e studiosi: Vito Di Bernardi, Carmela Mastrangelo – Sapienza Università, Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu – Università di Tübingen, Paola M. Rossi – Università degli Studi di Milano, Giovanna Summo.
La presenza del Kutiyattam in Italia è in collaborazione con Sapienza Università – progetto di Ateneo TEXT_ACT.
Per tutto il 2026 ciascun evento al Monastero del Carmine è green friendly event, patrocinio “green” che il Comune di Bergamo conferisce nell’ambito del miglioramento delle prestazioni ambientali delle manifestazioni culturali realizzate.
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