Il TTB immagina il Monastero del Carmine, con le attività che già ospita negli spazi restaurati e quelle che si svilupperanno in quelli ancora da recuperare, sotto forma di un albero, che attraverso le proprie radici attinga forze diverse e le restituisca attraverso le proprie foglie, cioè il proprio lavoro, alla città: una sorta di fotosintesi culturale capace di modificare un ambiente e restituirlo arricchito. Una casa-teatro aperta a molti, un crocevia dove ognuno possa far crescere la propria esperienza umana ed artistica in una prospettiva multidisciplinare.

Lo strumento che governa e rende possibile questa visione è l’accordo di Partenariato Speciale Pubblico Privato (PSPP) che abbiamo firmato, primi in Italia, nel 2018 insieme al Comune di Bergamo.  Il PSPP è uno strumento nuovo e atipico che permette di dare vita a un’alleanza paritetica, creativa, che garantisce piena autonomia perché basata sulla fiducia reciproca, tra un’amministrazione pubblica e un operatore culturale. È un mezzo potente perché consente di sottrarre all’abbandono i numerosi beni culturali del nostro Paese, restituendoli alla comunità come spazi vivi e condivisi.

Oggi dopo solo 5 anni, si moltiplicano dal Nord a Sud Italia i casi di riuso di beni pubblici con questa forma di collaborazione. Con la sottoscrizione del Partenariato Speciale Pubblico Privato al Tascabile è stata affidata la gestione del Carmine per 20 anni (rinnovabili).

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