Tema dello spettacolo è un’esperienza comune fino alla banalità: il nostro attonito dolore di fronte a un mondo devastato dalla guerra e dalla sofferenza. Il TTB lo ha rappresentato sotto forma di una danza-preghiera, fisica e a-religiosa. Il centro della narrazione sonora è il Bolero di Ravel. Le azioni delle figure sui trampoli prendono spunto dalla coreografia di Maurice Béjart, dai Mouvements di Gurdjeff e da altre forme di preghiera fisica, fatta con tutto il corpo.