Il docufilm mostra le coreografie principali del repertorio Kathakali interpretate da attori e orchestra della Kerala Kalamandalam con commenti esplicativi di Renzo Vescovi.
Il Kathakali è il teatro indiano per antonomasia. Originario del Kerala, la verdeggiante regione dell’India sud-occidentale, il Kathakali, nella sua forma attuale, viene fatto risalire alla seconda metà del XVII secolo quando il Rajah di Kottarakkara compose gran parte del repertorio rifacendosi all’epopea classica induista del Ramayana e del Mahabharata. Il momento del suo massimo splendore si colloca intorno alla metà del 19° secolo [scorso]. Dalla seconda metà dell’Ottocento e per i primi decenni del 20° secolo, il Kathakali andò soggetto al generale decadimento che colpì rovinosamente tutta la cultura indiana sotto il dominio britannico. Solo dopo l’indipendenza dell’India, grazie alla spinta di alcuni appassionati poeti e all’intelligente azione del governo regionale, il Kathakali è tornato all’antico splendore con una vitalità e una popolarità sempre crescenti. La celebrità del Kathakali, vero e proprio mito per la pratica scenica occidentale, consiste essenzialmente nel rigore della tecnica e nella leggendaria preparazione dei suoi attori. La sua presenza in Europa e in Italia si è particolarmente infittita nel corso degli ultimi dieci anni, però i veri e propri spettacoli delle prestigiose troupes classiche sono stati piuttosto rari.