2

Fontana del Vàgine

00:00 00:00
1.0x

Nel 2023, il Teatro Tascabile, insieme a persone di Città Alta e ad alcuni enti bergamaschi, ha collaborato con il Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole” alla riscoperta del cunicolo originario della Fontana del Vagine. La scoperta ha rivelato che l’acqua continua a scorrere dalle sorgenti, a ben tredici metri di profondità sotto la Via Bartolomeo Colleoni detta Corsarola, confermando l’integrità della struttura idraulica.

La Fontana del Vàgine – detta anche del Vasine – è la più antica di Bergamo, già segnalata in epoca romana e situata lungo l’omonima via nella parte alta della città. Faceva parte delle diciassette fontane medievali documentate nel XIII secolo, ciascuna associata a una “vicinia”, ovvero una comunità di abitanti con interessi condivisi. Secondo lo storico bergamasco Achille Muzio, il toponimo “Vàgine” deriverebbe dal vagito dei neonati, che venivano immersi per pochi istanti nella vasca adiacente come rito propiziatorio.

L’accesso alla fontana si trova all’interno di uno degli archi romani ai piedi del Monastero del Carmine. Il cunicolo, che scorre sotto il Chiostro – proprio sotto i nostri piedi – è stato esplorato dopo mesi di preparazione da parte de “Le Nottole”. Lungo circa 80 metri, il passaggio sotterraneo corrisponde esattamente alla descrizione fatta nel 1728 da Carlo Milani, mastro della città incaricato dal Comune di verificare lo stato delle sorgenti. Durante l’esplorazione è stato rinvenuto anche un pozzo, chiuso agli inizi del XVIII secolo, che un tempo forniva acqua a una delle abitazioni lungo la Corsarola. Lo si può ancora scorgere alle vostre spalle, oltre la recinzione verde.

Due curiosità: il cunicolo è molto stretto, con una larghezza variabile tra 40 e 90 centimetri e un’altezza compresa tra 70 centimetri e 1,80 metri; ulteriori informazioni sulla Fontana del Vagine sono presenti in una delle testimonianze visibili sui monitor, in un contributo intitolato “Il Carmine e il Medioevo”.

Nel 2023, il Teatro Tascabile, insieme a persone di Città Alta e ad alcuni enti bergamaschi, ha collaborato con il Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole” alla riscoperta del cunicolo originario della Fontana del Vagine. La scoperta ha rivelato che l’acqua continua a scorrere dalle sorgenti, a ben tredici metri di profondità sotto la Via Bartolomeo Colleoni detta Corsarola, confermando l’integrità della struttura idraulica.

La Fontana del Vàgine – detta anche del Vasine – è la più antica di Bergamo, già segnalata in epoca romana e situata lungo l’omonima via nella parte alta della città. Faceva parte delle diciassette fontane medievali documentate nel XIII secolo, ciascuna associata a una “vicinia”, ovvero una comunità di abitanti con interessi condivisi. Secondo lo storico bergamasco Achille Muzio, il toponimo “Vàgine” deriverebbe dal vagito dei neonati, che venivano immersi per pochi istanti nella vasca adiacente come rito propiziatorio.

L’accesso alla fontana si trova all’interno di uno degli archi romani ai piedi del Monastero del Carmine. Il cunicolo, che scorre sotto il Chiostro – proprio sotto i nostri piedi – è stato esplorato dopo mesi di preparazione da parte de “Le Nottole”. Lungo circa 80 metri, il passaggio sotterraneo corrisponde esattamente alla descrizione fatta nel 1728 da Carlo Milani, mastro della città incaricato dal Comune di verificare lo stato delle sorgenti.
Durante l’esplorazione è stato rinvenuto anche un pozzo, chiuso agli inizi del XVIII secolo, che un tempo forniva acqua a una delle abitazioni lungo la Corsarola. Lo si può ancora scorgere alle vostre spalle, oltre la recinzione verde.

Due curiosità: il cunicolo è molto stretto, con una larghezza variabile tra 40 e 90 centimetri e un’altezza compresa tra 70 centimetri e 1,80 metri; ulteriori informazioni sulla Fontana del Vagine sono presenti in una delle testimonianze visibili sui monitor, in un contributo intitolato “Il Carmine e il Medioevo”.

Sala del Capitolo Corridoio del Campanello Fontana del Vagine Chiostro del Carmine Biblioteca Teatrale Eurasiana Teatro Renzo Vescovi Piano Primo

Sala del Capitolo

biblioteca teatrale eurasiana