La voce di Grotowski era irresistibile. Ironica, leggera, un po’ nasale, per decenni è stata un richiamo. Generazioni di giovani di tutto il mondo si sono affrettate a raccogliersi nei luoghi dove parlava
Mirella Schino
Il terzo appuntamento del 2026 delle Settimane d’arte del TTB è dedicato a Jerzy Grotowski, una delle figure più influenti del teatro del secondo Novecento. Prima regista, poi protagonista di una ricerca che si è progressivamente allontanata dallo spettacolo senza mai abbandonare il teatro, Grotowski ha sviluppato un percorso di lavoro ai confini della scena, insieme a persone profondamente coinvolte nella pratica teatrale.
Ci sono maestri che, per quanto importanti siano stati, appartengono ormai alla storia. E ce ne sono altri la cui presenza continua a essere percepita come viva, il cui pensiero e la cui ricerca continuano a esercitare un’influenza concreta sul teatro contemporaneo. Jerzy Grotowski appartiene certamente a questa seconda categoria.
All’ombra di Grotowski vuol rendere conto del punto di vista e del lavoro di persone che hanno conosciuto direttamente il maestro polacco e hanno lavorato con lui. Ma anche di coloro che hanno solo incrociato la sua strada, o perfino solo i suoi libri, eppure la sua ricerca ha cambiato il loro modo di pensare e di fare teatro.
Come tutte le Settimane d’arte, anche All’ombra di Grotowski alterna momenti di spettacolo, con Prometheus Theater (Iran), Theatre No Theatre, Silvio Castiglioni e TTB, a momenti di riflessione che coinvolgono studiosi e artisti che hanno condiviso, in forme diverse, il percorso di ricerca di Grotowski: Roberto Bacci, Florinda Cambria, Marco De Marinis, Marina Fabbri, Ferruccio Marotti, Enrico Masseroli, Thomas Richards, Mirella Schino, Magda Siti.
Il progetto, tuttavia, non nasce come un convegno dedicato al maestro polacco, come quelli che negli ultimi anni, giustamente, sono stati organizzati in tutta Italia. Nasce invece dal desiderio di mettere in relazione studiosi e teatranti, persone di generazioni diverse accomunate da un’idea del teatro come pratica rigorosa di conoscenza e di relazione. Una pratica che molti hanno messo a fuoco, ciascuno a proprio modo, all’ombra di quel grande albero che è stato Jerzy Grotowski.
Per tutto il 2026 ciascun evento al Monastero del Carmine è green friendly event, patrocinio “green” che il Comune di Bergamo conferisce nell’ambito del miglioramento delle prestazioni ambientali delle manifestazioni culturali realizzate.
Con il sostegno di: Regione Lombardia • Direzione Generale Cultura e Ministero della Cultura • Direzione Generale Spettacolo.
Con il contributo di Fondazione ASM.
Un ringraziamento speciale ai Donors del progetto #tuoCarmine che nel 2026 sostengono le attività culturali del TTB tramite Art Bonus: Art Edil di Campennì Rocco &.C. Srl • Banca di Credito Cooperativo dell’Oglio e del Serio • BigMat Aesse Cattaneo Ceramiche Srl • Cooperativa Città Alta Società Cooperativa Sociale arl • DIELLE Ceramiche Srl • Da Mimmo Srl • Dugongo Srl • Forniture Edili Srl • FUTURA. Servizi assicurativi • Green Energy Saving Company Srl • LOVATO Electric S.p.A. • Scay Group SNC di Andreini Cristina e Mascheretti Silvia • UniAcque Spa.
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